Il racconto di Lauro

21 10 2011

Dopo i divertenti filmati Lauro ci racconta, in una mail, l’avventura del gruppo che a Laya si è staccato dalla spedizione principale.

“A Laya è arrivato, purtroppo, il momento della separazione. E’ stato un momento toccante e commovente per tutti. Era la mia prima esperienza di trekking in montagna e devo dire che non mi sarei mai immaginato che in così poco tempo persone sconosciute potessero diventare così importanti l’uno per l’altra. La vita dura, quasi estrema, elimina tutti i fronzoli ai quali siamo abituati e viene fuori solo la sostanza. La mia fortuna è stata quella di avere dei compagni eccezionali e quindi ciò che è apparso è stato veramente unico. Nel momento dei saluti molti si sono commossi – io per primo – ricordando i momenti piu’ intensi. A me è venuto in mente l’abbraccio fortissimo ricevuto da Ago ai 5000, gli incoraggiamenti di Danilo e ancora di piu’ di Massimo quando non ce la facevo più, le pillole di cultura di Achille, le riflessioni fatte con Massimiliano, i timori scambiati con Ermanno, le “corse” di formula 1 e formula 2 i nostri due compagni da competizione sempre in testa al gruppo…
Per fortuna i compagni rimasti sono altrettanto importanti e allora una stretta di mano, un abbraccio e via. Noi verso la pianura e loro verso il cielo.

A dire il vero detta così sembrerebbe per loro durissima e per noi una passeggiata… E io ne ero convinto… Quasi quasi mi stavo per mettere le ciabatte🙂 . Invece abbiamo avuto due tappe da urlo, specialmente l’ultima, da koina (una sola casa, o meglio capanna, che fa da ricovero per i viandanti) – battuta di Andrea quando arrivati: ci aspettavamo un paese e invece e’ arrivata la capanna, deh se non avessi saputo che è koina l’avrei scambiata New York
A Gaza (si pronuncia cccaaasa.. Come E.T.). Prima una salita di 900 mt di dislivello, da 3000 a 3900 e poi una discesa di 1700 mt, da 3900 a 2200. Da incubo. Il tutto su un sentiero che le pioggie hanno trasformato in un greto di un fiume con sassi grandi come scogli. Ma alla fine, finalmente, le piscine termali… Che non ci sono più perché una piena ha distrutto tutto … E’ rimasta solo una piccola vasca, ma sufficiente a me Andrea e Massimo per poter finalmente entrare e… lavarci.
Siamo entrati… Indiani… e usciti… Scandinavi.
Via, ora mi devo alzare (sono le 5:38) che tra poco andiamo a fare assalto al monastero della tigre. Poi vi racconto..
Un saluto a tutti
Lauro”

Grazie ancora Lauro, dalle tue parole si può intuire come questa vostra esperienza sia stata profonda e bellissima.

A presto con le ultime notizie dal Bhutan.


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4 responses

21 10 2011
bruna

Grazie Lauro🙂 avevo bisogno di “sentire” che sta andando tutto bene.
SIETE GRANDI!!!!! un saluto a tutti e un abbraccio particolare al mio maritino Max ily

21 10 2011
dina

Penso che queste emozioni purissime vi resteranno nell’anima finchè vivrete. A volte asta allontanarsi, anche di poco, per comprendere che cosa veramente vale nella vita. Siete forti. Coraggio a tutti. Forza Valentina!

21 10 2011
paolo barcaroli

…la vasca termaleeeee! Immagino la goduria!

22 10 2011
Natalia

Grande Lauro…e grandi tutti!!🙂

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