Viaggiare “informati e sicuri”…

27 09 2011

Come abbiamo sottolineato in altre occasioni, viaggiare in sicurezza è certamente un obiettivo prioritario, in particolare in spedizioni come la nostra.
Alla preparazione fisica e tecnica è pertanto fondamentale aggiungere ulteriori passaggi organizzativi e informativi. La prima cosa a cui pensare è sicuramente una buona copertura assicurativa, che comprenda l’assistenza in loco e l’eventuale supporto per il rimpatrio. In merito a questo argomento è importante ricordare che in Bhutan il soccorso è garantito, in relazione ad un accordo tra gli stati, direttamente dall’India.

Sul lato dell’informazione, si deve segnalare che la meta del nostro viaggio, il Bhutan, è inoltre privo di sedi Diplomatiche dei paesi UE e che quindi l’Ambasciata di riferimento è quella di New Delhi (India).

A questo punto a qualcuno di voi potrà essere venuto qualche comprensibile dubbio su certe mete. Non lasciatevi prendere da strane idee, visitare quei luoghi, seppur faticoso, può e deve essere un’esperienza emozionante e non certo un’avventura rischiosa. Come comportarsi quindi per non doversi preoccupare e per godere pienamente di questo stupendo Paese? Non vi consigliamo caldamente di:

  • Sottoscrivere una copertura assicurativa temporanea adatta alle vostre necessità.
  • Informarvi sulla situazione del Paese per il quale state partendo tramite le pagine web del Ministero degli Affari Esteri (qui la pagina del Bhutan).
  • Prendere nota di tutti i numeri che potrebbero essere utili in caso di bisogno.
  • Dotarsi di un mezzo di comunicazione mobile funzionante nel luogo dove vi recherete (noi, come sapete, abbiamo scelto il satellitare Thuraya).
  • Registrare, come abbiamo fatto noi, il proprio viaggio sull’apposita pagina web, sempre del Ministero degli Esteri, DOVE SIAMO NEL MONDO

Queste semplici azioni possono aiutarvi a non trasformare un viaggio in una brutta esperienza, anche in caso di mete più rilassanti e meno “impervie” dello Snowman Trekking.

Sala Operativa della Farnesina

Sala Operativa della Farnesina (Immagine ufficiale del Ministero degli Esteri)


Spesso noi italiani soffriamo un po’ della sindrome del Grande Fratello (quello Orwelliano e non il reality…), temiamo che tutto congiuri per spiare le nostre abitudini e per violare la nostra privacy. In questo caso non è così. L’Unità di Crisi della Farnesina (il nostro Ministero degli Affari Esteri) utilizza le informazioni che vengono registrate sul sito web per poter localizzare, se possibile avvisare e in caso, assistere, i nostri connazionali temporaneamente all’estero.

Quindi niente dubbi… ci tenete alla sicurezza e alla tranquillità? Seguite i nostri consigli e registrate correttamente il vostro viaggio.


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